Territorio - Agricola Ursino

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Territorio


La Piana di Sibari prende il nome dall'omonima città magnogreca, è la pianura più grande della Calabria. Situata sul versante ionico settentrionale della regione, fa da confine tra il massiccio del Pollino e quello della Sila. È solcata nel centro dai corsi del fiume Crati e Coscile, che proprio qui sfociano nel mar Ionio. A carattere paludoso, è stata bonificata e resa coltivabile negli anni sessanta, favorendo una notevole emigrazione dalle montagne circostanti, e dando vita a una ottima attività agricola (agrumi, oliveti, risaie), che è la principale risorsa economica, oltre al turismo, della zona.
Sibari era la più antica colonia greca delle colonie cosiddette "achee", e uno dei più antichi insediamenti greci in Italia meridionale. Secondo alcune fonti sarebbe stata fondata verso il 720 a.C. da Is di Elice, con coloni achei e, secondo Aristotele, anche di Trezene, anche se i Trezeni furono ben presto allontanati per l'insorgere di conflitti intestini. Sorgeva in un sito caratterizzato da pianura particolarmente fertile che ne accrebbe presto la sua ricchezza.

 
 
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